Femminilità

Una danza di steli
che ondeggiano
al vibrare di sinuose melodie.
Vigorosi tanghi
Che osannano
corpi velati.
Divampano sensuali fantasie.
Morbidi tratti
abbracciano i sensi,
si odono vagiti di piccoli pargoli voraci.
Delicate anime generano
suoni, passioni.
Donne illuminate da una femminilità immanente che le trasmuta in creature
di eterna bellezza.

Convegno su “Scuola Accessibile: Servizi e inclusione”

Il 15 dicembre alle ore 17:00, si è svolto a Capaci, presso Palazzo Conti Pilo–Sala Macine, un convegno per parlare e per fare il punto dedicato al tema della scuola come spazio realmente accessibile a tutti. 🎓♿

Di fronte ai nuovi campanelli d’allarme che la nostra società ci presenta, emerge la necessità di un sistema non solo scolastico, ma anche istituzionale ed infrastrutturale, capace di decodificare le difficoltà, interpretare le esigenze e introdurre nuove modalità di servizio che rendano scuola e istituzioni più vicine alle persone. 🔍🤝

Insieme ad esperti del settore e rappresentanti delle istituzioni abbiamo discusso di:

✨ nuovi strumenti di comprensione dei fenomeni sociali

✨ servizi per tutti gli utenti, compresi studenti con disabilità

✨ infrastrutture inclusive

✨ una Pubblica Amministrazione più attenta ai bisogni educativi

✨ la scuola come vero ascensore sociale al servizio della comunità

Un’occasione di confronto per costruire un sistema educativo più attento, culturale, inclusivo e capace di comprendere davvero le difficoltà e le potenzialità di ogni ragazzo.

L’inclusione scolastica è un approccio educativo che mira a creare un ambiente in cui tutti gli studenti, indipendentemente da abilità, disabilità, background culturale o linguistico, possano partecipare pienamente e attivamente, sentendosi valorizzati e supportati; si differenzia dall’integrazione perché non chiede allo studente di adattarsi al sistema, ma alla scuola di trasformarsi, abbattendo barriere e rispondendo alle esigenze di ciascuno per garantire pari opportunità e il pieno sviluppo della persona umana, come sancito anche dalla Costituzione Italiana (Art. 3).
Punti chiave del significato:
Oltre la disabilità: Non si tratta solo di studenti con disabilità o Bisogni Educativi Speciali (BES), ma di tutti gli alunni, valorizzando ogni forma di diversità.
Trasformazione del contesto: È la scuola che deve adattarsi, modificando culture, politiche e pratiche per essere flessibile e accessibile, non lo studente che deve conformarsi.
Equità e giustizia: Si fonda sul principio di equità, garantendo a ciascuno ciò di cui ha bisogno (non trattare tutti allo stesso modo), per rimuovere gli ostacoli e permettere a tutti di partecipare effettivamente.
Ambiente accogliente: L’obiettivo è un clima sereno in cui ogni studente si sente parte del gruppo, con la diversità vista come una risorsa.
Differenza con l’integrazione:
Integrazione: Spesso chiede allo studente “diverso” di adattarsi a un modello scolastico preesistente (modello “standard”).
Inclusione: Ribalta la prospettiva; è il sistema educativo che si riforma per rispondere alle esigenze di tutti gli studenti, rendendolo accessibile, flessibile e giusto per chiunque.
In sintesi, l’inclusione scolastica è un processo dinamico e trasformativo che rende la scuola un luogo per tutti, dove ogni individualità è riconosciuta, valorizzata e supportata per raggiungere il suo massimo potenziale.

Una scuola è davvero inclusiva e innovativa quando valorizza le differenze, adatta la didattica ai bisogni di ogni studente, crea ambienti fisici e relazionali stimolanti e flessibili, usa metodologie attive (cooperative, basate sul movimento) e tecnologie e promuove la partecipazione di tutti, non solo integrando, ma trasformando la struttura stessa per il benessere e la crescita di ciascuno, con la formazione continua dei docenti e il supporto delle leadership scolastiche come pilastri fondamentali.
Caratteristiche di una scuola inclusiva e innovativa:
Didattica personalizzata: Non si limita a “integrare”, ma adatta l’insegnamento alle caratteristiche individuali, usando approcci diversi per raggiungere risultati equo-solidali (es. didattica laboratoriale, lavoro di gruppo, utilizzo di tecnologie).
Spazi flessibili e stimolanti: Gli ambienti (aule, laboratori) sono progettati per essere polifunzionali, promuovendo movimento, collaborazione e autonomia, e funzionando come “terzo educatore”.
Centralità della relazione: Relazioni empatiche e trasformativa tra docenti e studenti sono alla base, insieme alla promozione del confronto e della cooperazione tra pari.
Valorizzazione della diversità: Le differenze (di background, abilità, bisogni) sono viste come risorse e non come ostacoli.
Leadership e formazione: Dirigenti scolastici preparati e formazione costante degli insegnanti sono cruciali per implementare strategie inclusive e innovative.
Progettazione inclusiva: Si progetta fin dall’inizio per tutti, pensando a come rimuovere gli ostacoli e garantire partecipazione e benessere, non solo fisici ma anche emotivi e sociali.
Come si manifesta concretamente:
Ambienti adattabili: Aule che permettono lavoro individuale, di coppia, di gruppo e relax.
Metodologie attive: Apprendimento cooperativo, project-based learning, utilizzo di tecnologie assistive, strategie di differenziazione.
Benessere e motivazione: Si mette al centro la dignità e la motivazione di ogni studente, prevenendo bullismo e cyberbullismo.
Approccio sistemico: Si interviene su spazi, didattica, clima scolastico e contesti socio-economici.
In sintesi, non è una scuola che “aggiusta” lo studente, ma che modifica se stessa per accogliere, valorizzare e far crescere ogni singola persona, creando le condizioni per cui tutti possano esprimere il proprio potenziale.

ARTICOLO SU FB SUL GIORNALE DI CAPACI

Voci di donne

Echi di donne: grida di terrore, lacrime, sangue.

Non restano che solchi profondi

sul viso stanco.
Svaniti i sogni romantici di un tempo,

ora solo scene mute:

un silenzioso teatro di intimi oltraggi.

Femminilità calpestate,

amori rubati,

deturpate bellezze.

Corpi tumefatti,

vite spezzate.

Rese fragili dalla paura,

violentate,

inchiodate al silenzio,

incapaci di rialzarsi.

Vittime di chi non conosce il senso dell’amore,

ma solo il linguaggio distorto del possesso.

Eppur si levano voci di donne che tremano,

ma non cedono.

E, in memoria,

con coraggio,

unite,

chiediamo giustizia

invocando per tutte il meritato rispetto e il vero amore.

Tespi Il carrodi Testo e lettura di Elisa Aspresso


No alla violenza di genere

Sabato 17 ottobre 2025 sono stata invitata a Capaci presso Bio boutique a condurre un incontro per dire “No alla violenza di genere” .

A volte il cambiamento nasce da un piccolo luogo, da una voce che decide di farsi sentire. È con questo spirito che Bio Boutique Bottega del Benessere ha aperto le sue porte per un incontro dedicato a un tema urgente e universale: la lotta contro la violenza di genere.

Un pomeriggio insieme per confrontarsi e sensibilizzare, ma soprattutto per riconoscere che la dignità e il rispetto non sono solo parole: sono azioni quotidiane, responsabilità condivise.

L’iniziativa nasce dal desiderio di creare uno spazio di ascolto e consapevolezza, in cui la comunità possa ritrovarsi e interrogarsi.

“La violenza di genere riguarda tutti, solo se impariamo ad ascoltare, a comprendere e a riconoscere la sofferenza dell’altro, possiamo davvero cambiare qualcosa.”

Durante l’incontro si è parlato di rispetto, di relazioni sane, di libertà e di diritti, ma anche di come la gentilezza e la consapevolezza possano diventare strumenti concreti di prevenzione.

In un tempo in cui la cronaca racconta troppe storie di dolore, abbiamo scelto di rispondere con un messaggio di unità, empatia e speranza: perché il benessere di una comunità passa anche dalla sua capacità di guardarsi negli occhi e dire, insieme, “basta violenza”.

Gruppo canoro “Donne in Armonia”

Da poco faccio parte di un coro” Donne in Armonia”.

Abbiamo cantano tre brani in occasione della seconda edizione del festival Maricchia.

Michele Foni: Un brano regalato, da “Donne in Armonia”, formazione di brave e belle donne, ai presenti nei momenti prima della premiazione per dare tempi tecnici ai lavori della giuria.

Un gruppo dal grande affiatamento e entusiasmo, encomiabile soprattutto se si pensa che si è formato da breve tempo.

Concorso fotografico “La tua donna”

Ho il piacere di comunicarvi che la mia foto ha vinto il Primo premio del concorso fotografico “La Tua Donna”.

È stato lo scatto più votato e inoltre la giuria si è così espressa:

Non solo una foto, ma una storia che ha saputo toccare e coinvolgere.

Lo scatto più votato perché è riuscito a emozionare e a raccontare, con immediatezza e autenticità, un legame profonndo, un’immagine che ha parlato al cuore di molti, trasmettendo in un solo istante forza, affetto è identità.

All’interno del Festival Teatrale Regionale U.I.L.T. Sicilia “Maricchia” che si è tenuto a Capaci dal 9 al 11 Maggio 2025, è stato indetto il concorso fotografico “La Tua Donna”.

Questo concorso fotografico invitava i partecipanti a catturare, attraverso l’obiettivo, il volto, l’anima e l’impatto di una donna che ha avuto un ruolo fondamentale nel plasmare il nostro carattere.

Ogni vita è segnata da incontri che lasciano un’impronta indelebile, e molte volte è una donna a essere il faro che guida, ispira e modella il nostro percorso.

Che si tratti di una madre, una sorella, un’amica, una mentore o una figura simbolica, ogni donna ha il potere di influire profondamente sulla nostra crescita, contribuendo a definire chi siamo e come vediamo il mondo.

Attraverso la fotografia, si è voluto esplorare non solo l’aspetto esteriore, ma anche il coraggio, la determinazione, l’intelligenza, la dolcezza, e ogni altra sfumatura che abbia reso quella donna una fonte di forza e ispirazione.

L’obiettivo del concorso è stato raccontare, attraverso un’immagine, il legame profondo con una donna che, con la sua presenza, ha contribuito in modo significativo alla nostra crescita personale. Ogni fotografia ha cercato di esprimere il modo in cui questa figura ha influenzato il nostro carattere, le nostre scelte, e la nostra visione della vita.

Attraverso questa iniziativa, si è voluto celebrare il potere delle donne nel nostro cammino, raccontando storie di ispirazione, crescita e trasformazione.

La fotografia diventa il linguaggio universale per rendere visibile ciò che spesso è intangibile: la forza che ci ha modellato e che continua a guidarci ogni giorno.

L’emozione di leggere nei tuoi occhi il riflesso di unisoni respiri e l’eco di un tenero battito d’ali”

In foto ritratta vi è la donna che con la sua nascita ha rivoluzionato la mia vita, un nuovo respiro che ha rivitalizzato e risignificato il mio modo di essere.

L’essere diventata madre di una piccola creatura indifesa, mi ha ridonato la consapevolezza e la meraviglia della bellezza, la bellezza della vita stessa, la bellezza della natura attorno a noi e la bellezza dell’amore.

Un amore incondizionato e puro che tutto sovrasta e tutto supera.

Il suo primo vagito ha segnato un confine tra due vissuti significativi, profondi, il mio essere figlia, il mio essere orfana di padre e poi il mio essere madre, genitrice.

Un nuovo cammino insieme, nuove conquiste, nuovi orizzonti verso la riconquistata e meritata felicità, con nuovi occhi, senza più tenebrosi veli.

Provare a essere migliori per sè stessi e per guidare a nuovi passi e gioire insieme per l’eco di ogni nuovo tenero battito d’ali.

Al termine dell’esibizione canora è stata letta la mia poesia “Donna mosaico d’infinito

Donna, mosaico d’infinito

Sei l’alba che risveglia terre sconosciute,

cangiante nel vento delle stagioni interiori.

Figlia di sogni custoditi.

Sposa di ogni sospiro che si fa attesa.

Madre di carezze invisibili che sorreggono la vita.

Complice di silenzi che tessono il futuro.

Sorella di mani protese al conforto.

Presenza fiera nel confronto e nella prova,

discreta nel buio del dubbio.

Bagliore che orienta, accoglie e consola.

Creatura d’acqua e di fuoco,

tessitrice di opposti.

Sei passione che brucia,

dolcezza che lenisce,

amore che permane.

Roccia viva,

ma fatta di cielo e di nuvole.

Tenace nella giustizia,

timone saldo nel caos,

faro acceso nelle ore cieche,

approdo sicuro.

Tempesta che scuote

e riparo che resta.

Essenza dai mille riflessi,

bellezza che respira,

arte che si dona,

danza di luce tra le crepe.

Poesia che il mondo, a volte, dimentica,

ma che il tempo, sempre, ritrova

e in silenzio custodisce e rinnova.

Sei incanto.

Speranza.

Lotta.

Rivalsa.

Coraggio.

Indipendenza.

Sei grembo.

Sei melodia.

Sei donna.

Laboratorio presso Unipa

Didattica delle educazioni e dell’area antropologica

Sì è concluso il laboratorio “Didattica delle educazioni e dell’area antropologica” presso Unipa, bellissima esperienza che mi ha vista questa volta impegnata come docente.

Devo fare i complimenti ai miei corsisti, un bellissimo gruppo!

Grazie ragazzi per il grande impegno e la passione che avete dimostrato. Grazie per la vostra gioia e l’entusiasmo con cui vi siete approcciati al corso e il risultato non poteva che essere soddisfacente.

Vi auguro di mantenere vivo questo spirito e di essere sempre portatori di positività e benessere, un abbraccio grande a tutti voi e in bocca al lupo per tutto.

Progetto poc “La promozione del territorio attraverso il web”

Si conclude oggi il progetto poc “La promozione del territorio attraverso il web”. Felicissima di aver condotto il corso come docente esperto, presso l’Istituto U. Mursia di Carini.

Ringrazio i ragazzi che hanno partecipato, i quali si sono mostrati, tutti, molto interessati e entusiasti.

Se volete visionare il sito creato, in tale occasione, come prodotto finale, lì troverete una raccolta dei principali lavori realizzati durante il corso.

Seguite il link sotto…

Sito progetto

Di seguito alcuni commenti e riflessioni conclusive, lasciate dagli alunni partecipanti…

Noemi: Questo progetto mi è piaciuto molto, mi sono divertita tantissimo e soprattutto ho imparato ad usare tante applicazioni. 

Grazia, Gabriele e Margherita: Gli elementi positivi del progetto sono stati utilizzare nuove applicazioni, visitare la nostra città e grazie a questo corso abbiamo imparato a valorizzare il territorio. 

Giulia: Mi è piaciuto tantissimo e mi sono divertita molto questo corso mi ha insegnato molte cose.

Andrea: Questo corso mi ha insegnato cosa vuol dire valorizzare il territorio e per questo l’ho trovato molto interessante e divertente.   

Chanel: Mi è piaciuto molto andare a visitare le chiese di Palermo, ma  anche visitare il “Castello di Carini” anche perchè non l’avevo mai visitato. Non ho trovato niente di complicato ad utilizzare le app anche perchè la Professoressa ha spiegato tutto benissimo. 

Francesca: Mi è piaciuto molto, è stato molto interessante e ho imparato tante cose. 

Nicolò: É stata un’esperienza molto molto bella, ma soprattutto divertentissima. Ho imparato molto da questo progetto e credo che tutto quello che ho imparato mi sarà utile per il futuro. 

Leandro: Mi è piaciuto molto il sito word art e sapere come creare un sito.

Nicolas: L’attuazione di applicazioni varie che possono essere usate al di fuori del pon anche per fare semplici schemi sia per scuola o magari nel futuro. 

Frammenti

Quando ti parlo
e mi guardi,
ma non ascolti;
o ti guardo,
ma ti nascondi;
se ti cerco,
ma non ti lasci trovare;
quando ti trovo, ma fuggi.
Ecco io mi perdo.
Perdo me stessa:
trovo un alieno.
Allora poi,
fatico
a ricomporre i frammenti
e qualche pezzo viene trafugato,
altri scardinati e perduti.
Orfana di me stessa
provo sempre a rigenerarmi e
se mi cerchi,
alla fine mi trovi:
riemergo dalle onde infrante.